Intervista a Raffaele Di Leva, autore del libro “Gli incontri del destino”

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger, ha intervistato, quest’oggi, per noi e per voi, lo scrittore Raffaele Di Leva autore del libro “Gli incontri del destino” edito da Viola editrice.

Un saluto a tutti i lettori, sono Raffaele Di Leva, ho 34 anni, sono nato e vivo a Napoli. Sono laureato in Ingegneria Aerospaziale e Astronautica e lavoro come analista programmatore e sviluppatore informatico.

2) Quando è nata in te la passione per la scrittura?
La passione per la scrittura è nata da bambino, è cresciuta durante tutto il periodo scolastico grazie a degli ottimi insegnanti, a partire dalle scuole elementari, e si è affinata nel corso dell’ultimo anno della maturità liceale per mezzo di un illustre professore di Lettere. Durante il percorso universitario e lavorativo, sebbene a stampo più scientifico, ho continuato a coltivare la mia passione per l’ambito letterario, recensendo qualche libro sul sito della Feltrinelli, tra cui “Il Piccolo Principe” e “Colazione da Tiffany”, o pubblicando sui social qualche mio pensiero un po’ più profondo sull’amore.

3) Quando hai deciso di scrivere il libro “Gli incontri del destino”?
Ho deciso di scrivere il mio primo romanzo rosa nel corso del 2018, come desiderio da realizzare in occasione del compimento del trentesimo anno di età. All’inizio non è stato per nulla semplice, perché una cosa è recensire un libro o scrivere una decina di righe sui social, un’altra cosa è romanzare, creare una storia, curare i minimi dettagli delle descrizioni e dei dialoghi, entrare nel merito delle vicende narrative. Tuttavia, con forza e coraggio, ho deciso di mettermi in gioco e di lanciarmi, come esordiente, in questa avventura letteraria.

4) Chi ha scelto la grafica di copertina del tuo libro?
Ho avuto la possibilità di interfacciarmi direttamente con l’editrice Valentina Succi di Viola Editrice, che ringrazio di cuore, la quale mi ha proposto inizialmente diverse tipologie di immagini per la copertina e, alla fine, la scelta è ricaduta su quella attuale con una coreografia più estiva e marina.

5) La casa editrice da te scelta è romana, come mai?
Una volta terminata la stesura del romanzo e le molteplici letture e riletture, iniziai la ricerca della casa editrice e non fu per nulla semplice non avendo dimestichezza e praticità nel mondo editoriale. Tra i tanti nomi presenti in rete mi colpì subito quello di Viola Editrice per la chiarezza delle spiegazioni dell’iter editoriale in caso di idoneità del manoscritto inviato e decisi di inviarlo alla casa editrice di Ostia con tanta speranza dentro di me. Fortunatamente il manoscritto piacque e raggiungemmo in breve tempo anche un accordo contrattuale. Fu emozionante firmare il mio “primo” contratto editoriale e, a tal proposito, ringrazio Simona Tuliozzi per l’immancabile supporto durante le correzioni e a valle della pubblicazione del romanzo, Antonia Storace con cui mi interfacciai a valle dell’invio del manoscritto e in corso d’opera e tutto lo Staff di Viola Editrice per aver creduto in me sin dall’inizio pur essendo uno scrittore esordiente.

6) Che rapporto hai con la città di Roma?
Ho avuto la possibilità di vivere un anno a Roma, dopo il conseguimento della Laurea in Ingegneria Aerospaziale e Astronautica, per seguire un Master formativo universitario e mi sono innamorato della Capitale. Quando posso, vado volentieri a Roma, grazie anche alla praticità di prendere dei treni ad alta velocità che, in poco più di un’ora, consentono gli spostamenti da Napoli. Il bello di tornare a Roma è quello di osservare e ammirare questa fantastica città sempre con occhi diversi e, proprio per questo motivo, una parte della narrazione si svolge non solo nella mia Napoli, ma anche a Roma e a Parigi. Inoltre, negli ultimi tempi Ostia sta diventando una tappa fissa sia per incontrare Viola Editrice che per assistere alle gare di pallanuoto femminile, di cui sono un grande fan.

7) Puoi raccontare ai nostri lettori cosa il tuo libro si prefigge come obiettivo?
“Gli incontri del destino” è una eredità letteraria che lascio a tutti i lettori, a partire da un pubblico adolescente fino ad arrivare ad una platea più adulta. Ho messo per iscritto le mie visioni sull’amore, visto come forza motrice dell’universo in grado di contrastare e avere la meglio sulla ruota del destino, che cambia le carte in tavola quando si è certi di avere le risposte a ogni domanda della vita. Inoltre, emergono tanti altri temi di natura sociale, tra cui l’amicizia, la famiglia, la religione…

8) Una parola ricorrente nel tuo libro è?
Sicuramente il “destino” visto come una variabile random, una mina vagante, una scheggia impazzita che offre delle opportunità e dei segnali tra le righe e tale che un impedimento, visto inizialmente come un ostacolo alla realizzazione di un evento, possa trasformarsi in un assist da sfruttare a proprio vantaggio, come quel detto che recita: “Non possiamo cambiare il vento, ma possiamo dirigere le vele”.

9) Descrivi il tuo libro usando 5 aggettivi?
Ho utilizzato un linguaggio “semplice” con l’intento di arrivare ai cuori dei lettori appartenenti a diverse fasce d’età, “scorrevole” per quanto riguarda la lettura, “imprevedibile” per gli interventi del destino, “genuino” perché nato dalla profondità del mio essere, “originale” per aver ambientato la maggior parte delle vicende sentimentali nei luoghi a me più cari nella città partenopea e per aver preso in considerazione come protagonisti due ingegneri aerospaziali come me, seppur romanzati.

10) Quali le emozioni sopraggiunte all’atto della pubblicazione nazionale?
È stato emozionante pubblicare il mio primo romanzo rosa su scala nazionale, ricevere da amici, parenti, colleghi e conoscenti le loro foto mentre acquistavano il libro oppure osservare online citazioni o frasi tratte dal racconto. Mi brillano gli occhi quando qualcuno riesce a scovare Raffaele Di Leva tra le righe o attraverso i pensieri e le azioni non solo dei protagonisti Chiara e Marco, ma anche negli altri personaggi. Leggendo il romanzo inevitabilmente finiscono col leggere me in profondità e non c’è gioia più bella del lasciarsi scrutare attraverso gli occhi dei lettori.

11) “Gli incontri del destino” hanno determinato anche la tua vita fino ad oggi? In che modo?
La pubblicazione del mio “primo” romanzo è stata una novità assoluta nella mia vita, un sogno che si è realizzato grazie a Viola Editrice, ma anche ai lettori che hanno creduto in me e che hanno riposto in me la loro fiducia. Sono un grande ascoltatore e, sotto questo punto di vista, accolgo positivamente sia i complimenti che le critiche costruttive per accrescere il mio bagaglio culturale, concentrandomi sugli aspetti che sono andati bene e cercando di migliorare quegli aspetti non positivi in maniera tale da ripartire da entrambe le tipologie di giudizio e crescere in ambito editoriale.

12) Sei già in opera con un nuovo libro?
Quando scrissi “Gli incontri del destino”, pensai inevitabilmente ad una sorta di “unicum” letterario da parte mia con il mondo editoriale. Tuttavia, attraverso l’incoraggiamento e l’affetto di qualche lettore, ho deciso di rimettermi in gioco e di scrivere un secondo romanzo rosa, ambientato sempre nel mio quartiere di Fuorigrotta e in giro per Napoli e con dei protagonisti che non saranno più degli ingegneri aerospaziali, ma che apparterranno a due mondi diversi che si compenetrano uno nell’altro.

13) I tuoi tre scrittori preferiti chi sono?
Al primo posto c’è, senz’alcun dubbio, Nicolas Barreau, autore di tanti romanzi rosa di natura filo-parigina, il quale descrive la Ville Lumière in maniera impeccabile, con delle colorate pennellate e un linguaggio eccezionale e, al tempo stesso, attraente nella sua semplicità di comprensione. Adoro i romanzi, le poesie e le opere che parlano d’amore in tutte le sue infinite sfaccettature, a partire da William Shakespeare con “Romeo e Giulietta” fino ad arrivare ad autori contemporanei come Mathias Malzieu, Daniel Glattauer, Nicholas Sparks, Massimo Bisotti, Mirko Sbarra, Diego Galdino…

14) Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?
Sarebbe banale dire “la pace nel mondo”, specialmente negli ultimi mesi e negli ultimi anni, per cui opto per dire la “libertà di pensiero”, libertà intesa non nel senso di “dire o fare tutto ciò che si voglia” andando contro le libertà altrui, ma legata in primis al fatto di non temere di essere giudicati o di tenersi tutto dentro col timore di essere criticati. Inoltre, al giorno d’oggi, ci sono paesi in cui donne e bambini non hanno questa “libertà di pensiero”: progrediamo nel mondo delle tecnologie, ma siamo tornati indietro all’età della pietra per la sfera sociale.

15) Le tre cose più importanti della tua vita quali sono?
Al primo posto la salute, al secondo posto avere una casa, una famiglia, una fede e una cerchia di amici (pochi, ma buoni) capaci di supportarti nei momenti belli e, soprattutto, in quelli più tristi e dulcis in fundo l’Amore con la A maiuscola, senza il quale i giorni sarebbero tutti ripetitivi e grigi e perderebbero quasi di significato.

16) Progetti futuri?
Senza girarci intorno, il progetto futuro sarebbe quello di incontrare la Donna della mia vita (sempre con la D maiuscola), costruire qualcosa di importante in due, sposarmi e avere dei figli. Mi piacerebbe scrivere un giorno un romanzo, che possa essere il terzo o il quarto o il quinto, ispirato alla mia storia d’amore, ma prima occorrerebbe trovare la dolce metà. Al momento tutto ciò dista anni luce dalla realtà, ma mai dire mai, senza dimenticarsi da dove si è partiti all’inizio e dove si vorrebbe arrivare un giorno nella mia semplicità.

17) Ti va di salutare in modo originale i nostri lettori?
Non smettete mai di credere nei vostri sogni!

Per acquistare il libro:

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Pagina con info sull’autore e sul libro

http://www.violaeditrice.it/prodotto/gli-incontri-del-destino/

Informazioni bibliografiche del Libro

  • Titolo del Libro: Gli incontri del destino
  • Autore : Di Leva Raffaele
  • Casa editrice: Viola Editrice
  • Collana: romanzi
  • Data di Pubblicazione: 2020
  • Genere: romanzo
  • Pagine: 243
  • ISBN-10: 8831250329
  • ISBN-13: 9788831250320

Gli incontri del destino: “Gli incontri del destino”, una lente di ingrandimento sugli istanti iniziali di una relazione sentimentale tra due giovani ingegneri. È l’omaggio ai variopinti scenari, panorami e spaccati di Napoli, Roma e Parigi, che fanno da cornice a questa romantica storia d’amore in tutte le sue particolari e infinite sfaccettature, vissuta giorno dopo giorno tra alti e bassi, tra limiti, incertezze e delusioni sentimentali da una parte, e piccole conquiste personali e traguardi, raggiunti dall’altra.

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