Nini Rosso, tra i pionieri del jazz made in Italy

nini rosso

Nato a San Michele Mondovì il 19 settembre del 1926 (in provincia di Cuneo), da ragazzo fu partigiano in Valle Maira. Il suo vero nome è Celeste Raffaele Rosso scelse lo pseudonimo Nini Rosso quando iniziò la carriera di solista, dopo una lunga esperienza in RAI con la popolare orchestra Angelini.

Nell’immediato dopoguerra, Rosso fu il primo trombettista italiano a dedicarsi al Jazz. Negli anni Sessanta divenne famoso grazie a Studio Uno e Sabato sera. Molti lo ricordano per la sigla, Due note, eseguita in coppia con Mina.

Durante la sua carriera riesce a vendere oltre venti milioni di dischi. Dopo una lunga carriera il successo era arriva quando decide di lanciarsi come solista leggero. Incide il suo primo disco Ballata di una tromba nel 1961. Una sera, nel corso di un concerto al Palaeur di Roma, di fronte ad un pubblico di soldati, decide di eseguire Il silenzio: da allora fu il suo più grande successo. Il disco vendette dieci milioni di copie, con picchi di successo anche nel Nord-Europa e in Giappone, dove Nini Rosso fece numerose tournée.

Nel 1984 incise il particolarissimo LP con brani della Hit parade mondiale Magic Motions, (con arrangiamenti di Victor Bach e produttore Felice Piccarreda). Nini Rosso fu anche attore, generalmente facendo la parte del trombettista, in alcuni musicarelli italiani degli anni Sessanta.

Nini Rosso ci lascia il 5 ottobre del 1994 presso il Policlinico Gemelli di Roma a 68 anni. Il mese precedente si era sentito male in montagna e, in seguito, s’era scoperto che aveva un tumore al polmone.

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