A tu per tu con Elena Presti.

Intervista

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger, ha intervistato, oggi, per noi di “06play” l’Artista Elena Presti.

Ilaria – Benvenuta su questa testata giornalistica nazionale. È un onore ed un piacere intervistarti. Come stai?
Elena – Bene, grazie, sono contenta di fare questa intervista con te. Un periodo estivo di spettacoli, eventi, conduzioni tv, un po’ caotico, di conferme e chiamate all’ultimo, vista la poca programmazione che ci è stata concessa fino a Giugno, ancora retaggio della info pandemia. Noi artisti ed organizzatori di eventi abbiamo sofferto in questi oltre due anni di chiusure e permessi verdi (green pass), che si sono rivelati per lo più inutili sanitariamente, ma utili ai piani di crisi ed emergenze.

Ilaria – La tua lunga carriera ti ha dato modo di lavorare con tanti importanti registi. Chi tra loro ha un posto privilegiato nel tuo cuore?
Elena – Tutti i registi con cui ho lavorato, dai più famosi ai meno conosciuti, mi hanno fatto crescere come attrice e persona, lavorare in contesti professionali è sempre un arricchimento, ma ti devo dire che Gigi Proietti, Carlo Lizzani , Beppe Cino, sono stati tra i più incisivi per me. Con Proietti regista ho proprio debuttato: in Villa Arzilla, serie tv con mostri sacri del teatro: F. Fiorentini, E. Calindri, Merlini, M. Boratto. Ero giovanissima, non avevo ancora terminato la scuola di teatro a Torino ed ero stata scelta da Proietti per una parte molto carina, di ragazza ingenua, come un po’ mi sentivo visti gli albori da attrice. Mi ha subito fatta sentire a mio agio, era un vero fantastico attore e regista e lavorare con lui un’esperienza stupenda, che ho ripetuto negli anni, anche in Italian Restaurant, Maresciallo Rocca ed in teatro, nel suo Brancaccio, di cui era direttore artistico, con lo spettacolo A qualcuno piace Carlo, con E. Salvi. Carlo Lizzani, grandissimo regista, mi aveva confidato che ero una delle sue attrici preferite, scelta in Maria Jose e nelle Le cinque giornate di Milano, ma che lui, lavorando per la Rai, si sentiva allora legato da certe imposizioni dall’alto nel scegliere i protagonisti e che quindi, malgrado la mia bravura indicata per ruoli da protagonista, avrei dovuto accontentarmi di quelli da comprimario. Per quanto riguarda Beppe Cino, un regista molto dolce sul set con tutti, che aveva lavorato come aiuto di Rossellini, mi scelse per un bel ruolo nel film Quell’estate felice, disegnandomi, grazie anche all’epoca, un po’ come la prima Sofia Loren e rimarcando le mie qualità di attrice. Come aneddoto ricordo che, a parte che l’ho girato nella mia bellissima Sicilia, ma anche che, malgrado il titolo l’abbiamo finito di Girare tra Novembre e Dicembre e ricordo scene sulla spiaggia di notte con vestiti leggerissimi e scollati, alla ricerca del calore che potevano darmi delle boccate di sigaretta.

Ilaria – Sei un Artista poliedrica. Canto ballo recitazione… E non solo! In quale ruolo ti senti più appagata?
Elena – Come dici tu, sono un’artista poliedrica e l’appagamento è molto nella poliedricità. Non potrei fare solo l’attrice di prosa, o solo la cantante, anche quando canto nei concerti, non riesco a fare solo quello, ma ballo, latino e flamenco. Io credo che anche nella preparazione, che pochi hanno in Italia, per recitare in teatro, prima di arrivare al cinema o alla tv, sia proprio essenziale prepararsi come artista completo. Credo che la musicalità ed intonazione nel canto, così come l’armonia dei movimenti nella danza diano all’attore una vera consapevolezza del proprio strumento completo, di corpo e vocalità. In linea di massima sarei un po’ contro, a livello ideale, al doppiaggio come lavoro, perché ogni attore deve avere la sua voce e la sua lingua, invece lo inserirei nella preparazione, nel training dell’attore. Mi piace la professionalità dei grandi attori, anche in America, perché sanno cantare e ballare, oltre che recitare. Il mio è un bellissimo lavoro, perché vario ed alterno da attrice a cantante, ed anche conduttrice, con risultati nei vari campi, anche se per me, è uno solo. L’emozione del concerto dal vivo, come recitare in teatro è molto forte e ti lega al pubblico presente, recitare in tv e cinema é esperienza più intima, ma è sempre l’attore con le sue varie capacità a farlo.

Ilaria – Cosa rappresenta per te l’Arte? E quale parola racchiude, ad oggi, pienamente, la tua carriera?
Elena – L’Arte è una creazione umana, un’unicità che si rappresenta e si presenta agli uomini ed alla storia degli uomini, può essere effimera nel tempo o duratura ed a volte dipende da regole imposte dai tempi e dal business che non hanno molto a vedere con l’arte vera che dovrebbe essere preservata in qualche modo ed essere nota a molti. Il campo dell’Arte è vastissimo, e molte cose possono essere fatte con arte, dalla musica, alla moda, al cinema, alla pittura, alla letteratura, alla cucina, all’arredamento, difficile imbrigliarla in alcuni campi cosiddetti artistici. L’arte è la bellezza che ci ​salva dall’omologazione. Difficile trovare una parola che racchiuda ad oggi la mia carriera, forse la consapevolezza di vivere in prevalenza nell’arte e fare esperienze fuori e dentro di noi con la curiosità e l’energia di un adolescente, ma con la profondità di un saggio che sa di non sapere.

Ilaria – Quale sogno è ancora riposto nel tuo cassetto?
Elena – Il sogno ancora riposto nel mio cassetto non è uno, ma tantissimi, a livello professionale: la trasmissione, il film, il concerto, quelli di domani, sempre più appaganti. A livello personale di
continuare a vedere il lato bello delle cose e della vita e combattere per esso, per l’amore, contro le ingiustizie, le falsità che il mondo ci propina costantemente e vedere e sentire che i nostri cari stanno bene, con affetto condividendo con loro momenti della nostra vita in quella serenità che pare essere, a sprazzi, felicità.

Ilaria – Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?
Elena – Un mio regalo all’umanità, è cercare di rendere le persone tali e cioè consapevoli del proprio essere, della propria vita, aiutandole a lottare per le ingiustizie e falsità, senza esserne succubi, cosa che, da giornalista ho cercato di fare soprattutto in questi ultimi anni. La mia amarezza di capire quanto possono fare le false informazioni, con il loro martellamento dai piani alti, tanto da rendere un popolo gregge al macello, mi ha convinto sempre di più della missione di risvegliare i dormienti, anche se molti preferiscono per pigrizia e vigliaccheria, rimanere in tale condizione.

Ilaria – Quali gli insegnamenti che porti con te dei vari Maestri con cui hai avuto il privilegio di lavorare? Sei stata diretta da nomi prestigiosi: Lina Wertmuller, Gigi Proietti, Giovanni Veronesi, Marco Bellocchio… Per citarne alcuni.
Elena – Gli insegnamenti che porto con me dei vari maestri con cui ho lavorato, dai registi, attori, musicisti, produttori, ecc… è la tenacia e l’energia, la dedizione, la pazienza che mettono nelle loro azioni e progetti, il metodo che hanno trovato, sperimentato e che perseguono e che supporta il loro intuito ed artisticità naturale. Devo lavorare molto sulla pazienza e sul metodo ripetuto, che per indole fuggirei, perché non sopporto la ripetitività ed amo la varietà e la novità, ma per ottenere grandi risultati bisogna essere tenaci anche nel metodo.

Ilaria – Tanti i tuoi successi anche nell’ambito discografico. Molti ricorderanno “No Vale La Pena Enamorarse” 2020 – Elena Presti & Giovanna Nocetti – produzione Gianni Gandi (Mediterraneos Production). La musica ha tante note, quale tra loro ti rappresenta di più?
Elena – Ballerina di flamenco ed attrice in vari spettacoli nazionali ed internazionali (soprattutto Garcia Lorca in flamenco)fin da ragazza giovane con il Maestro Juan Lorenzo e la sua compagnia di artisti famosi di questa arte, in seguito effettivamente sono tante le hit da me cantate, dal 2006 in poi, dalla bachata Sentir in Superestate latina, La danza de l’amor a tante altre. Soprattutto grazie al mio produttore e compositore Gianni Gandi con la sua Mediterraneos Production, etichetta indipendente con centinaia di cd e successi all’attivo. Mi piace ricordare l’arrangiamento di Prendila così, in chiave rumba flamenca, così come La la la flamenco, invece un brano originale come il magnifico brano pop dance Icarus Wings, tutti successi nei primi posti radio, e nelle compilation di Hitmania. Altri brani miei noti; Los caminos de la vida e, composto, da E.Farias, Corazones Locos, o No vale la pena con G.Nocetti ed i vari album che hanno scalato classifiche internazionali. In concerto, in tour, accompagnata al sinty da G.Gandi e ballando con i miei ballerini soprattutto latini, è bellissimo coinvolgere gli spettatori anche in danze ritmiche un po’ latine ed un po’ rumbeflamenche. Molti brani diventano sigle di trasmissioni che conduco anche, tra le quali in primis, Gran Galà Italia ( giunta alla terza edizione), il talk-show più diffuso in Italia, presentando con il giornalista A.Nolasco e sempre con la Mediterraneos.

Ilaria – Nel campo dello spettacolo molti si rifugiano nel reiki, nello yoga, nel buddismo, ecc. Tu sei tra loro oppure hai scelto Dio?
Elena – Per quanto riguarda la religione, pur essendo molto vicina alla religione cattolica, anche per nascita, non ho ancor ben definito quale sia veramente ed unicamente la mia religione e credo che la preghiera e l’amore non siano mai foriere di divisione ma fonti inesauribili di unione e compassione al di là di tutti i confini territoriali e spirituali.

Ilaria – I tuoi progetti futuri?
Elena – Come progetti futuri imminenti ne ho tantissimi, tra cui due film,un nuovo cd, una nuova trasmissione (oltre che finire il montaggio di alcune puntate di Gran Galà Italia), nuovi spettacoli, concerti ed eventi anche internazionali come quelli di Expo Universale della Wio (pres. L.Mirenna), che vedono l’integrazione tra i popoli soprattutto nell’arte e nella cultura, rispettando le tradizioni e specificità dei vari paesi del mondo.

Info su Elena Presti

https://www.elenapresti.com/

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