Conversando con Renato Giuseppe Crudo…

Renato Giuseppe Crudo diplomatosi all’accademia “The Bernstein School of Musical Theatre” di Bologna, ha studiato in maniera approfondita canto e recitazione, l’utilizzo della voce impostata, respirazione, dizione, igiene vocale.

Ha preso parte a diverse produzioni italiane di Musical dal 2014 a oggi tra cui:

  • “Romeo e GIulietta Ama e cambia il mondo” diretto da GIuliano Peparini prodotto da David Zard nel ruolo di Romeo ;
  • “Sister Act” diretto da Saverio Marconi prodotto da Teatro Brancaccio e Compagnia della Rancia nel ruolo di TJ ;
  • “Green Day’s American Idiot” diretto da Marco Iacomelli prodotto da STM e Teatro Coccia di Novara nel ruolo di Tunny ;
  • “Titanic” diretto da Gianni Marras prodotto da BSMT productions e Teatro Comunale di Bologna nel ruolo di Bride… e non solo!

Intervista

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger, ha intervistato per noi di “06play” l’Artista Renato Giuseppe Crudo.

ILARIA – Quando è nata in te la passione per il mondo dello spettacolo?
RENATO – Ciao Ilaria! Sono sempre stato affascinato dal mondo dello spettacolo, soprattutto dal teatro. Mi ricordo che fin da piccolo mi piaceva guardare gli spettacoli in videocassetta, sognando che potesse diventare il mio lavoro. Fino a 18 anni però mi sono sempre e solo dedicato alla scuola dell’obbligo e a diplomarmi, dopo il diploma ho cominciato ad impegnare il mio tempo seriamente per poterne fare il mio lavoro.

ILARIA – Ci racconti la tua prima volta su un palcoscenico?
RENATO – La prima volta è stata a 19 anni durante lo spettacolo di fine anno della scuola in cui studiavo canto e recitazione. Essendo arrivato a prove inoltrate non ho potuto fare grandi cose, ma è stato comunque amore a prima vista! Ricordo molto bene la sensazione di essere lì su quel palco, con le luci puntate e il pubblico che guardava. È un ricordo che porto sempre nel cuore con tanto affetto, fortunatamente quella sensazione mi accompagna ancora oggi!

ILARIA – Cosa rappresenta per te il teatro?
RENATO – Rappresenta un luogo sacro, un posto dove posso dare sfogo alla mia creatività e al tempo stesso imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Oltre al teatro ho fatto tante altre esperienze lavorative, che però non mi hanno mai lasciato così tanto. Mi ci sento a casa.

ILARIA – Il musical che ruolo occupa nella tua vita?
RENATO – È una parte importantissima della mia vita! Dopo la scuola dell’obbligo ho iniziato un percorso di formazione alla BSMT di Bologna, che è un’accademia specializzata nel musical. La maggior parte dei lavori che faccio e che ho fatto girano tutti intorno al teatro musicale.

ILARIA – Come riesci a conciliare vita privata e pubblica?
RENATO – Per quanto mi riguarda non è così impegnativo, non posso dire di avere una vita pubblica molto movimentata, diciamo anzi che tendo a essere piuttosto riservato e che gli affari personali li tengo per me.

ILARIA – Descriviti usando 5 aggettivi…
RENATO – Queste sono le domande più difficili. Allora: determinato, preciso, riservato, testardo, sincero.

ILARIA – Chi sono gli artisti e colleghi con cui hai collaborato e di cui conservi un ricordo speciale?
RENATO – Ce ne sono tanti! Dato che abbiamo parlato di prima volta sul palco, dico Tony Lofaro, ma posso citarti anche Enzo Iacchetti che è stato il primo a scegliermi da professionista, tutta la squadra fantastica di Next to Normal e American Idiot, e poi Giuliano Peparini, Saverio Marconi, Maurizio Colombi, Alex Procacci, Gianluca Guidi. Ho avuto poi la fortuna di lavorare con Enzo Garinei poco prima della sua scomparsa. Una persona meravigliosa, simpatica e dolce, che lascia un grande vuoto nel mondo dello spettacolo.

ILARIA – Ti va di dedicare un pensiero a Garinei e Giovannini?
RENATO – Che dire… Sono stato davvero fortunato a poter lavorare in un loro spettacolo. Sono la storia della commedia musicale italiana ed è stato davvero un privilegio. ‘Aggiungi un posto a tavola’ è uno spettacolo che resta nel cuore, sia di chi lo guarda, sia di chi lo fa. Oltre a loro vorrei dedicare un pensiero anche agli altri elementi che hanno dato vita a questo spettacolo che sono il Maestro Armando Trovajoli, Iaia Fiastri e Gino Landi.

ILARIA – Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?
RENATO – Sembra scontato ma visti gli ultimi tempi e gli ultimi avvenimenti, se dovessi scegliere una sola cosa, direi la pace per tutti i popoli in guerra.

ILARIA – Tuoi progetti futuri?
RENATO – Da Dicembre sarò al Teatro Brancaccio di Roma interpretando Phil nel Musical Rapunzel, con Lorella Cuccarini nel ruolo di Gothel e la regia di Maurizio Colombi.

 

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